mercoledì 18 settembre 2013

Escrementi e speranza sull’ecomuseo di Castelnuovo

Serrature forzate, vetri in frantumi. Stanze usate come vespasiano, dove migliaia di bambini imparavano le bevande dei celti e come vivono le piante. Si presentava così a inizio settimana l’ex scuola di frazione Morialdo, trasformata 12 anni fa in Ecomuseo del Basso Monferrato. I teppisti hanno prodotto danni economici, ma soprattutto una ferita simbolica: questo era un luogo dove la cultura, le scuole, la passione avevano prodotto un circolo virtuoso fino a un paio d’anni fa. Ma forse è stato toccato il fondo : pare infatti che possano arrivare fondi con cui riaprire le attività, forse già il prossimo anno.


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Moncucco boccia il “muro del pollaio" con la Bottega

Neppure un vetro, nemmeno una fessura: se muro dev’essere, che sia una pietra tombale. Con questi toni la Giunta comunale boccia il progetto per ristabilire il confine sotterraneo tra municipio e Società Operaia di Mutuo Soccorso. Perché un vetro consentirebbe di guardare da una parte all’altra. Da quattro anni la contesa sull’ex pollaio tra i due edifici è diventata un ombelico della politica moncucchese.


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giovedì 12 settembre 2013

Accordo fatto: Colle don Bosco vetrina per 70 produttori

La “Finestra sul Monferrato” verrà aperta al Colle Don Bosco nei primi mesi del 2014,: lo prospetta il presidente della Camera di Commercio di Asti, Mario Sacco. L’enoteca e punto vendita di prodotti tipici sarà ospitata nell’ala dell’istituto salesiano che si affaccia sul piazzale del parcheggio. Oltre settanta le adesioni già raccolte tra i produttori.


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giovedì 10 maggio 2012

Spia informatica in municipio? Giallo sulla navigazione di Graglia

CASTELNUOVO «Marco Graglia è un “pirata informatico” che spia documenti di assessori ». Con questa accusa il Comune ha denunciato il consigliere di opposizione, che ora rischia una condanna da uno a cinque anni per «accesso abusivo ad un sistema informatico con violazione dei doveri legati alla funzione di pubblico ufficiale». Ma la scorsa settimana, in Procura ad Asti, si è tenuta l’udienza preliminare, in cui il diretto interessato si è dichiarato del tutto innocente: «Sono imputazioni ridicole ».


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giovedì 26 aprile 2012

Sentenza sconcertante sul pestaggio mortale

CASTELNUOVO Una sentenza sconcertante: 15 anni al reo confesso e 16 all’imputato sul quale pesano prove molto meno pesanti. Solo il deposito delle motivazione da parte del giudice Elena Ricci, nell’arco di 90 giorni, svelerà perché venerdì mattina ha colpito più duramente Liviu che Ionut Marchidan. Ma una cosa è certa: secondo il magistrato, i fratelli rumeni sono entrambi colpevoli di avere ammazzato Carmelo “Lucio” Casale. Il controverso imprenditore castelnovese fu massacrato nella notte fra il 31 marzo e il 1° aprile 2010, nascosto nel casolare che stava ristrutturando a Capriglio e trovato il 2 aprile da una coppia che stava cercando il cane smarrito.


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lunedì 23 aprile 2012

Condannati gli assassini di Casale

CASTELNUOVO Trentun anni di carcere per i due fratelli Marchidan accusati dell’omicidio dell’imprenditore castelnovese Carmelo “Lucio” Casale. Si è chiuso venerdì mattina, nel Tribunale di Asti, il processo per rito abbreviato degli operai romeni Liviu e Ionut Marchidan, 22 e 31 anni, che dal 13 mesi sono in custodia nel carcere di Quarto.


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giovedì 19 aprile 2012

Quanti sono gli assassini di Lucio Casale? Oggi la sentenza per i fratelli Marchidan

CASTELNUOVO Oggi si saprà quanti sono gli assassini di Carmelo “Lucio” Casale secondo la giustizia. A due anni dal cruenta fine dell’imprenditore edile, tra poche ore nel Tribunale di Asti sarà emessa la sentenza di primo grado per i fratelli Liviu e Ionut Marchidan, 31 e 22 anni, arrestati il 10 marzo 2011. Il corpo del 44enne castelnovese era stato ritrovato il 2 aprile 2010 in un casolare di Capriglio. I due romeni, ex operai della vittima, sono imputati di omicidio premeditato. Insieme all’avvocato Andrea Stocco hanno scelto la via del rito abbreviato, che garantisce uno sconto immediato di un terzo della pena in cambio di un processo più breve. Le prove, infatti, sono congelate: il giudice deve decidere in base a quanto emerso fin qui.


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